“Il simbolo è ermeneuticamente verticale ed esteso, ovvero non puntuale. Cioè il simbolo è profondo ed è uno spazio ed è percorribile secondo le intelligenze e le aspirazioni di ognuno. Il simbolo contiene colui che non cerchi in esso un contenuto, ma che sia disposto a essere il contenuto stesso della sua ricerca. Tale è la sua virtù: il simbolo accoglie l’uomo, colui che cercava fuori arriva dentro. Il simbolo dà un nome e uno spazio comune a questo dentro, la cui profondità è il vanto del cercatore.”
di Federico Pietrobelli