“La sostanza del mondo | è una montagna | tra me e me. | Riducila | a un punto immobile.”
a cura di Giulio Minghini
Libero convivio per la riflessione in arte, storia, filosofia e politica
“La sostanza del mondo | è una montagna | tra me e me. | Riducila | a un punto immobile.”
a cura di Giulio Minghini
“L’eroe fugge e lascia la rocca in rovina e trasla / i Lari verso cieli nuovi – ma dovesse mai tornare? // Rifarà il cammino, seguirà la via del ritorno, / condannando i discendenti, in cerca di Fukushima, // all’erranza per la landa, nella lingua e nel tempo, / a srotolare il suo rotolo, il suo capoverso sospeso.”
Philippe Brunet-Haga – a cura di Filippo Bruschi
“…c’è la volontà di andare oltre una decostruzione ignorante. Chi conosce ancora Archiloco, il poeta mercenario? Chi ha ascoltato Eschilo nella sua prosodia archilochea? Per me, la prima grande rottura avviene nel Rinascimento, tra l’umanesimo gioioso degli anni 1550 e l’amara pozione teologica della Controriforma degli anni 1570. ”
Philippe Brunet-Haga – a cura di Filippo Bruschi
sette poesie di Filippo Bruschi
di Federico Pietrobelli
“Tra ossa in bottiglia e feti in salamoia | indaffarato a rifinire il catalogue | trovai l’ultimo erede di una famiglia | senatoria di Strasburgo ‒ Monsieur Verog.”
Ezra Pound, a cura di Francesco Zevio
“L’età richiedeva un’istantanea | della sua smorfia epilettica | qualcosa per la scena contemporanea | no, certo non una grazia attica…”
Ezra Pound, a cura di Francesco Zevio
Dio, lo sparso, è unito a noi nel diverso.
Saint-John Perse, Mattia Ferrari
Già in Chrétien de Troyes, il cavaliere per eccellenza, Perceval, è in fondo un cavaliere sacro, alla ricerca di un superamento del piano puramente terrestre del combattimento, verso un piano spirituale.
Francesco Zambon, Federico Pietrobelli
…la vita è di piuma, di vento il mondo.
Jean de Sponde, Mattia Ferrari
Chiare dimore – lontane dall’occhio, sorelle / del senno – per cui questo tempo non è / che un momento, e un’ombra il giorno: voi / io bramo.
Jean de Sponde, Mattia Ferrari
Questi felloni, facendo facciata di godersi le correnti cristalline d’Elicona, ci invidiano la nostra acqua comune, la quale (e sia lodata la nostra buona stella), sebbene un poco limacciosa, fluisce sempre in copiosa abbondanza.
Alexander Pope, Francesco Zevio
I nomi di questi morti il tempo li ha cancellati, ma loro sono immortali
Giulio Minghini
Stimo per certo sapiente | chi comprende nel mio canto | di ogni parola il senso, | come si sviluppa il tema, | ché io stesso stento a rendere | chiara una parola oscura.
Federico Pietrobelli
E tu che sai, Sogno increato, ed io, creato, che non so, che altro facciamo su queste rive, se non disporre insieme le nostre trappole per la notte?
Saint-John Perse, Federico Pietrobelli