SAGGI ERRATICI – 6. SULLA NATURA DEL SIMBOLO

“Il simbolo è ermeneuticamente verticale ed esteso, ovvero non puntuale. Cioè il simbolo è profondo ed è uno spazio ed è percorribile secondo le intelligenze e le aspirazioni di ognuno. Il simbolo contiene colui che non cerchi in esso un contenuto, ma che sia disposto a essere il contenuto stesso della sua ricerca. Tale è la sua virtù: il simbolo accoglie l’uomo, colui che cercava fuori arriva dentro. Il simbolo dà un nome e uno spazio comune a questo dentro, la cui profondità è il vanto del cercatore.”

di Federico Pietrobelli

SAGGI ERRATICI – 5. NESSUNO

“Odisseo dice a Polifemo di essere Nessuno e Polifemo gli crede. Il monoculato, colui che non vede se non il visibile, la materia, che non vede se non grasso e sangue, che pensa che il divino sia invisibile, crede a Odisseo, ovvero all’anima che gli dice: non sono nessuno, non sono, credi pure a te stesso, tu sei la realtà. E così lo gioca.”

di Federico Pietrobelli