DIALOGO CON PHILIPPE BRUNET-HAGA – prima parte / première partie

“…c’è la volontà di andare oltre una decostruzione ignorante. Chi conosce ancora Archiloco, il poeta mercenario? Chi ha ascoltato Eschilo nella sua prosodia archilochea? Per me, la prima grande rottura avviene nel Rinascimento, tra l’umanesimo gioioso degli anni 1550 e l’amara pozione teologica della Controriforma degli anni 1570. ”

Philippe Brunet-Haga – a cura di Filippo Bruschi

DIALOGO CON FRANCESCO ZAMBON (1/2)

Già in Chrétien de Troyes, il cavaliere per eccellenza, Perceval, è in fondo un cavaliere sacro, alla ricerca di un superamento del piano puramente terrestre del combattimento, verso un piano spirituale.

Francesco Zambon, Federico Pietrobelli

SULL’ARTE DI SPROFONDARE IN POESIA

Questi felloni, facendo facciata di godersi le correnti cristalline d’Elicona, ci invidiano la nostra acqua comune, la quale (e sia lodata la nostra buona stella), sebbene un poco limacciosa, fluisce sempre in copiosa abbondanza.

Alexander Pope, Francesco Zevio