sette poesie di Filippo Bruschi
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IL BLOCCO D’OSSIDIANA
“…capisce all’improvviso che l’impronta era già presente, ancor prima che egli avesse toccato il blocco, e che non potrà pulirla…”
“…il comprend tout d’un coup que l’empreinte était déjà là, avant même qu’il ait touché le boc, et que celle-ci, il ne pourra pas la nettoyer…”
di Bertrand Prévost – a cura di Filippo Bruschi
UNA POESIA: NUMA AL SACRO BOSCO DI MENALIO
di Federico Pietrobelli
EZRA POUND, HUGH SELWYN MAUBERLEY, POESIE VI-XIII
“Tra ossa in bottiglia e feti in salamoia | indaffarato a rifinire il catalogue | trovai l’ultimo erede di una famiglia | senatoria di Strasburgo ‒ Monsieur Verog.”
Ezra Pound, a cura di Francesco Zevio
EZRA POUND, HUGH SELWYN MAUBERLEY, POESIE I-V
“L’età richiedeva un’istantanea | della sua smorfia epilettica | qualcosa per la scena contemporanea | no, certo non una grazia attica…”
Ezra Pound, a cura di Francesco Zevio
PIETRE URLANTI – LE CHIESE ARMENE DI CLAUDIO GOBBI
L’Armenia si rivela terra d’incroci e di emigrazioni ma allo stesso tempo di fedeltà davvero litica alle proprie origini.
Claudio Gobbi, a cura di Filippo Bruschi
SAINT-JOHN PERSE, ULTIMI POEMI
Dio, lo sparso, è unito a noi nel diverso.
Saint-John Perse, Mattia Ferrari
SONETTI SULLA MORTE (2/2)
…la vita è di piuma, di vento il mondo.
Jean de Sponde, Mattia Ferrari
SONETTI SULLA MORTE (1/2)
Chiare dimore – lontane dall’occhio, sorelle / del senno – per cui questo tempo non è / che un momento, e un’ombra il giorno: voi / io bramo.
Jean de Sponde, Mattia Ferrari
MI HANNO CHIAMATO L’OSCURO E ABITAVO IL FULGORE
E tu che sai, Sogno increato, ed io, creato, che non so, che altro facciamo su queste rive, se non disporre insieme le nostre trappole per la notte?
Saint-John Perse, Federico Pietrobelli